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mercoledì 15 febbraio 2017

Testimonianza di una mamma

Salve lettore, insieme ad altri genitori, si era pensato di dare voce ai genitori che sono contro l'obbligo vaccinale e di pubblicare le loro storie, anche in forma anonima, per cercare di far riflettere tutti quanti su ciò che sta accadendo nella quotidianità di molti genitori e non solo.
Ringraziamo Sara per la sua testimonianza molto toccante.

Ciao, mi chiamo Sara, sono una mamma, e ho scelto, insieme a mio marito, di non vaccinare, almeno per ora, le mie bambine.
Quattro anni fa se mi avessero detto che avrei preso questa scelta, mi sarei messa a ridere. Non mi ero mai posta questo problema, anche se qualche dubbio mi venne quando, per il viaggio di nozze in Africa, mi fecero fare vari vaccini e rifiutai la profilassi per la malaria (solo consigliata) poiché mi dissero che non faceva male ma sarebbe stato bene non rimanere incinta di lì a sei mesi. Già qualche domanda mi era sorta ma sorvolai.Conoscevo una mamma che non aveva vaccinato, questa persona godeva e gode di grande stima da parte mia e non capivo come mai di una decisione cosi stramba, pensavo, e parlando con lei mi incuriosii.Cominciai già dalla gravidanza ad informarmi e chiesi al medico di base che ovviamente mi rassicurò verso la bontà dell'atto sanitario. Comprai libri, anche del parere opposto, perché i pro da sempre li sentiamo e ovunque li troviamo nel parere comune. Volevo approfondire ciò che mi era ignoto.Alla 28 esima settimana di gravidanza mi fecero fare una immunoprofilassi per via del mio gruppo 0 negativo, per non creare problemi alla bambina durante la nascita e per proteggere un futuro prossimo figlio, essendo il padre A positivo. Questa ha lo stesso funzionamento di un vaccino, solo che diretto contro una componente del sangue invece che contro virus o batteri.In quell'occasione dovetti firmare il consenso per farmi iniettare plasma umano geneticamente modificato, che avrebbe potuto creare al feto problemi come: epatite, problemi neurologici e una trafila di complicanze ugualmente pesanti. Mi tremava il braccio e non firmai in attesa di avere il colloquio col medico che mi avrebbe dovuto fare l'iniezione. Shockata fissavo quel foglio pensando "ho un figlio sano in grembo, non voglio rovinarlo con le mie mani". Affianco a me un'altra gestante che condivide le mie paure e parlando mi confessa di lavorare in quello stesso ospedale, nel reparto di neurologia ed epilessia e mi disse "non sai quanti bambini riportano danni gravi da vaccino ma non lo diranno mai". Una volta entrata nell'ambulatorio ed espresse le mie paure al medico, fui liquidata piuttosto frettolosamente con un "insomma se legge ogni cosa non prenderebbe nemmeno la tachipirina. Se le diciamo di farlo significa che è meglio cosi". Firmai con la mano tremante e stetti i restanti mesi in ansia. Alla seconda gravidanza infatti la feci nelle 72 ore post parto e non alla 28 esima settimana, questa possibilità non mi fu detta la prima volta e andai sulla fiducia.Intanto oltre ai libri letti assieme a mio marito, che coinvolsi nei miei dubbi e nelle mie paure, andammo ad un paio di convegni di medici, fatti da medici che invitavano a riflettere e ad effettuare la pratica vaccinale con criterio e coi dovuti tempi poiché si sarebbero potuti creare danni al sistema immunitario immaturo di un neonato e sinceramente trovavamo logico il loro ragionamento.Una volta nata la mia bambina mi arrivò in un lampo a casa la lettera di convocazione per le vaccinazioni con relativo calendario vaccinale.Esponendo i dubbi anche a mia madre, lei mi confidò che a suo tempo anche lei fu combattuta e mi fece fare solo gli obbligatori. Una cugina di mia madre (50 anni or sono) rimase vegetale a seguito di un vaccino e diedero la colpa al fatto che aveva la febbre ma nessun medico poi glielo mise nero su bianco e la famiglia si rovinò per accudirla decentemente sino alla precoce morte.Mia mamma mi esortò a fare solo le obbligatorie ma la paura in noi cresceva, il senso di oppressione che avevo quando dovetti firmare con la penna che tremava quel foglio - "avevo una figlia sana non volevo danneggiarla".Andammo allora al centro vaccinale per chiarimenti e mi inviarono materiale informativo via mail. Il loro stesso materiale riportava un grafico in cui si evinceva che negli ultimi 10 anni i danni da vaccino erano in aumento e mi dissero che erano cose di poco conto tipo febbri. Cercai i bugiardini di alcuni dei vaccini e non li trovai. Andammo al colloquio con la responsabile della ASL e nelle notti precedenti non dormivamo dall'ansia "se non vaccino e si ammala? non me lo perdono. Se la vaccino e rimane offesa? Nemmeno". Al colloquio siamo stati trattati come pezzenti dopo la domanda "che lavoro fate" e dopo una mezz'ora di discussione dove riportavamo dubbi dicendo che non potevamo firmare un foglio dove dichiaravamo che nostra figlia non fosse allergica agli eccipienti del vaccino poiché non sapevamo cosa contenesse e perché aveva solo 3 mesi. Dopo aver detto che, come avevamo letto, ognuno di noi ha una risposta immunitaria diversa proprio perché siamo diversi, la dottoressa ci fece firmare il dissenso informato in malo modo, dicendoci di continuare a fare il nostro lavoro che lei avrebbe fatto il suo. Peccato poi che la stessa dottoressa una settimana dopo, a una coppia di nostri amici che avevano gli stessi dubbi, ma erano due ingegneri, come il marito e il figlio della spettabile dottoressa (a suo dire), sapendo che poi sarebbero partiti per l'Australia ha detto loro che facevano bene.
Una volta firmato il dissenso abbiamo continuato ad informarci sulle incidenze di polio o differite.  Abbiamo convenuto sul pensare alla tetanica più avanti e all'epatite b a 10 anni di vita non a 3 mesi, come poi fecero a molti di noi nel 92.Iscrissi mia figlia al nido e ha sempre goduto di ottima salute. E' rimasta indenne a varie epidemie di varicella, sesta malattia, mani bocca piedi ecc.Il nostro amore per lei ci ha portato a desiderare di volerle dare una sorellina ed essere genitori ci ha realizzato come nulla prima, cosi rimasi incinta nuovamente. Ad un mese dalla gravidanza si cominciò a sentir parlare di obblighi vaccinali e di nuovo l'incubo.Il pensiero di dover inoculare sostanze pericolose nell'organismo della mia futura bimba. Di nuovo ricerche e convegni, colloqui con la stessa pediatra e bugiardini!!! Finalmente trovo i bugiardini dove c'è ben scritto ciò che già sapevo, quindi la presenza di sostanze tossiche quali formaldeide, sali di alluminio, thunstilene, ecc.Allora non ci vuole un medico per capire che queste sostanze non fanno bene soprattutto nell'organismo di un neonato. In più, di casi di danni da vaccino si sente sempre più spesso parlare e un paio almeno li conosciamo tutti, mentre non conosco nemmeno una persona che negli ultimi 30 anni abbia avuto un danno da polio o difterite (solo il bimbo in Spagna nel 2015, provocato anche da altri fattori come errori medici che non l'hanno riconosciuta e incidenti diplomatici per il trasporto del siero dalla Russia, assente nonostante la legge da altri paesi).Il vaccino per la meningite da meningococco non è per ora obbligatoria e la sua incidenza è di 1 su 60mila.Ed i danni che molte volte nemmeno segnalati dai medici, nonostante le recenti leggi in merito, e non fanno statistica?Sinceramente noi abbiamo paura e a un organismo così piccolo non faremo nulla. Stiamo valutando adesso di fare qualcosa probabilmente alla grande ma con grande cognizione di causa e dopo aver fatto accurati esami ma non a 3 mesi e nemmeno prima dei 3 anni.Se il ricatto è tenerla a casa dal nido ben vengano i nonni. Non vaccino per ricatto ma con criterio. Non siamo contro i vaccini ma devono essere personalizzati e fatti con criterio a tempo debito. Per carità ci sarà sempre chi è scottato da una parte, che ha avuto il figlio ammalato e rispetto il loro dolore ma gli stessi genitori dovrebbero rispettare il dolore di chi ha figli tetraplegici a causa di un vaccino. Devono capire che un farmaco può non andare bene per tutti e che la scelta è un diritto sacrosanto del singolo e con questo nessuno sarà mai tranquillo né con una scelta né con l'altra ma non credo sinceramente che le mie figlie sane possano essere un pericolo per la sanità pubblica se non per la loro persona.L'obbligo non è una soluzione e l'odio e la mancanza di empatia, i litigi sulle pagine Facebook sono lo specchio di una società malata in cerca continua della caccia alle streghe, di pretesti per sfogare il proprio odio, la propria rabbia ma non lamentiamoci se i figli diventano bulli o aggressivi, perché sono lo specchio delle nostre azioni. Questo è quello che stiamo consegnando: un mondo con zero tolleranza.

domenica 27 novembre 2016

Intervista a Bonaccini e Venturi

In data 25 novembre il Presidente della regione Emilia Romagna, insieme all'Assessore alla Sanità Sergio Venturi, hanno deciso di fare una diretta video su Facebook per cercare di chiarire possibili dubbi che le persone avrebbero potuto avere in merito alla legge pubblicata in mattinata sul Bollettino Ufficiale. Qui trovate il link al video https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1178341285536100&id=264302983606606

Inizio a parlare di quest'intervista ricollegandomi alla parte finale del post precedente, per chi se lo fosse perso, ecco qui il link https://liberidallobbligovaccinale.blogspot.it/2016/11/analisi-della-legge-regionale-nr-16.html

Il post precedente è stato concluso lanciando alcune domande di spunto e riflessione, e questioni che premono a molti noi genitori e non sono nemmeno troppo tecniche. Il presidente ha dichiarato che la legge sarebbe diventata operativa nel giro di alcuni mesi, i dettagli in merito all'attuazione sarebbero arrivati entro 30 giorni e che queste legge avrebbe riguardato l'anno scolastico 2017/2018, mentre come abbiamo visto dall'ultima parte della legge pubblicata, non è così. Bisognerebbe ricordare al presidente Bonaccini che le tecniche di comunicazione e di marketing fatte in questa maniera funzionavano negli anni '90, attualmente grazie anche a internet e social media, le bugie hanno le gambe inesistenti. Essendo “comunicazione e marketing regionali” fra le sue competenze, pretendo le svolga in maniera linda in qualità di cittadina della sua regione.

In merito invece alla figura dell'Assessore alla Sanità, il signor Sergio Venturi, vorrei riportarvi questa frase dalla sua biografia dal sito della regione, capirete il perché in un secondo momento: “Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia (Università di Bologna), la specializzazione in Malattie dell’apparato digerente e un master in Amministrazione e Gestione dei Servizi Sanitari, ha ricoperto vari incarichi dirigenziali all’interno del servizio sanitario regionale (Usl Bologna nord, Faenza, Ravenna e Modena).”

Cercherò di fare un pensiero logico sui punti toccati dal signor Venturi e dal signor Bonaccini, con le domande poste dai genitori e le risposte che sono state date.

Il primo a rispondere è il Venturi il quale dichiara che non vuole rispondere troppo sulle questioni tecniche dato che in questi trenta giorni ne parleranno nel tavolo di discussione apposito.
La seconda questione toccata, è la possibile contagiosità dei bambini vaccinati con vaccini a virus vivi o attenuati. Secondo Venturi si tratta di leggende metropolitane, peccato che non lo sia ed effettivamente sulla questione vi sono online diverse dispense, inclusa una della AUSL di Piacenza, ecco il link http://www.ausl.pc.it/garanzie_cittadini/carta_servizi/onco_ematologia/doc/STRATEGIE_PER_UNA_VITA_SICURA.pdf
Secondo Venturi, questa è una delle leggende metropolitane che ha portato la regione a dover varare questa legge.

Il secondo punto toccato è quello delle quattro vaccinazioni obbligatorie. Venturi sembra quasi triste per il fatto che “noi potevamo fare solo questo”, puntando però poi sull'invitare i cittadini ad andare a votare per il referendum, parlando di migliore qualità del servizio sanitario nazionale se si riuscisse a fare la modifica della Costituzione.

La terza questione riguarda i famosi bimbi che “non possono essere vaccinati”. Si cita la legge come una misura di tutela nei confronti dei bambini non vaccinabili perché con immunodeficienze o altre patologie, parlando di un fantomatico effetto di ambiente protetto. Prima di andare a parlare di leggende metropolitane ritengo che si dovrebbe fare almeno un ripasso dei punti salienti.
Oltre a voler riferire a lor signori testimonianze di madri che hanno davvero figli con problemi e che nei momenti di “massima”, nella migliore delle ipotesi escono con la mascherina, vorrei informarli che le uniche vaccinazioni che potrebbero essere somministrate con estrema cautela sono quelle attenuate. Le quattro vaccinazioni obbligatorie possono essere tranquillamente somministrate nel 99% circa di quei soggetti. Queste non sono leggende metropolitane, il tutto si trova qui http://www.iss.it/binary/publ/cont/09_13_web.pdf? - Istituto Superiore di Sanità, di fatti, qui di seguito l'immagine delle controindicazioni per la somministrazione dell'esavalente.




Un punto interessante toccato da un'ascoltatrice riguarda il fatto che il tutto sia stato fatto per far guadagnare le case farmaceutiche, per la risposta a questo punto vi rimando agli obiettivi del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, dove si parla proprio della regola della domanda e dell'offerta e della necessità di aumentare il minimo di copertura garantita per aver maggior margine di contrattazione sul prezzo.

Una domanda posta da più ascoltatori riguarda i quattro obbligatori che attualmente non sono disponibili singolarmente. Venturi afferma che si stanno muovendo insieme a tutta la filiale del farmaco per procurarsi i vaccini singoli, afferma però che sarebbe auspicabile riuscire a rendere obbligatori i sei dell'esavalente. Questo poiché abbiamo stragi di bambini con pertosse negli ospedali.
Sarebbe cosa buona e giusta se qualcuno spiegasse che in Italia il procurato allarme è ancora perseguibile per legge perché parlare di stragi inesistenti, lo è.

Venturi risponde ad Ambra che le vaccinazioni sono farmaci molto sicuri e testati, lo dimostrano EMA (Agenzia Europea del Farmaco) e FDA (Food and Drug Administration), di fatti per citarlo, riporto le sue stesse parole: “È rigorosissima la sperimentazione che viene effettuata sui bambini piccoli..”

Venturi verso il minuto 24 del video dice una cosa assurda: “Linda ci chiede come pensiamo di gestire i parchi divertimento e gli spazi ricreativi. Credo che interessi a tutti, allora. Noi non possiamo impedire che nei parchi di divertimento entrino tutti quelli che vogliono entrare, noi ci occupiamo delle comunità nelle quali i bambini vivono tutti i giorni come gli asili nido per l'appunto, i parchi di divertimento, al massimo nei parchi di divertimento i sindaci possono impedire di fumare come certamente non possiamo immaginare che tutti quelli che entrano nei parchi di divertimento o i turisti debbano essere soggetti alle nostre regole. Questo francamente non possiamo farlo, neanche volendo.”
In merito a quanto sopra la domanda sorge spontanea: l'assessore Venturi lo ha letto il testo della proposta prima di votarla e approvarla o l'articolo 9 e relativi sono sfuggiti? Personalmente lo ritengo grave indifferentemente dalla scusa che possa asserire.

Bonaccini invece alcuni minuti dopo decide di rispondere ad una persona che vuole sapere se tale legge si applica anche ai turisti che si recano nella nostra regione. Afferma in tutta risposta “stiamo parlando di una legge dentro la quale vi è l'obbligatorietà di vaccinazione per i bambini e le bambine che vogliono essere iscritti dai loro genitori negli asili nido”, quindi o ha deciso di voler deviare oppure l'articolo 9 non è stato letto da nessuno dei due, che sono anche firmatari della proposta.
Vorrei ricordare che la legge non può effettuare distinzioni tra autoctoni e non, e soprattutto quando si viaggia in un paese come turista bisogna conoscere e applicare la legge, quindi sarebbe bene sapere se verranno intraprese campagne informative anche per coloro che intendono rivolgersi alla nostra regione per attività di turismo.
Da questo punto di vista sarebbe interessante chiederlo anche all'Assessore del Turismo della nostra regione, Andrea Corsini (PD), il quale ha sottoscritto la legge, votando favorevolmente, ma non ha tenuto conto del fatto che non possono essere effettuati atti di attenuazione dei principi di questa legge nei confronti dei turisti. Quindi se un turista con figli non vaccinati, desiderasse accedere ad un servizio ricreativo mentre si trova presso una struttura alberghiera, non lo dovrebbe poter fare.
Nel caso si decidesse di fare distinzioni, io personalmente in qualità di cittadina di questa regione prometto di recarmi presso tutti i servizi alberghieri della riviera e cogliere l'occasione per far rispettare la legge in tutti gli spazi gioco, ricreativi in tutte le strutture balneari.


Venturi decide di rispondere all'inizio alla domanda riferita alle vaccinazioni nel personale e asserisce solo che vi saranno campagne di informazione. Verso la fine, causa insistenza degli ascoltatori, Bonaccini chiede di ripetere, ed ecco la risposta:
sul personale che lavora nei nidi faremo delle azioni nelle prossime settimane per sensibilizzare al fatto che è evidente che anche loro nel caso in cui non fossero già immunizzati, sarebbe bene che si sottoponessero alla vaccinazione. Ricordo però che il bambino vaccinato non prende più la malattia e quindi prescinde questo nel nido dal fatto che ci possa essere una persona che non sia immunizzata e che fa parte del personale.”
I bambini vaccinati, sani, vengono esclusi perché non vaccinati ma per il personale si può al massimo fare una campagna di informazione, se però non si vaccinassero non comportano rischi per i non vaccinati. Ed i famosi bimbi con immunodeficienze o con patologie? Li sacrifichiamo?

Al minuto 26 Venturi decide di rispondere sulla domanda sui suoi richiami e lui asserisce di aver effettuato tutti i richiami, incluso il vaccino antinfluenzale tre giorni prima a cui aggiunge: “non è che mi comporto come il medico che dice di fare una cosa agli altri e non la fa lui”.

Al minuto 28 il signor Venturi si addentra nel mondo delle cause per indennizzo, non sono risarcimenti bensì indennizzi, definiti tali dalla legge 210 del 1992, e asserisce che la decisione è spettante al giudice. Credo sarebbe bene spiegare al signor Venturi che nelle cause si presentano le perizie dei tecnici di parte e si decide di conseguenza in base a quelle.
Siccome le reazioni avverse anche gravi non sono 1 su 1.000.000 di dosi, posto qui sotto parte della scheda tecnica dell'Infanrix Hexa, esavalente maggiormente usato attualmente in Italia.


Da mamma che viene considerata disinformata devo ammettere che sono rimasta sconvolta da queste dichiarazioni da parte del DOTTOR Venturi:
... la bambina di Bologna purtroppo non poteva essere vaccinata per il semplice motivo che aveva 3 mesi quindi non aveva ancora l'età per essere vaccinata e la pertosse non l'ha presa per aria ma l'ha presa evidentemente da qualcuno che in famiglia o tra i conoscenti aveva quel virus, …”
Da un medico che non sa che le vaccinazioni vengono effettuate a partire dal 61° giorno di vita e che parla di virus della pertosse, mentre buona parte della popolazione sa essere un batterio, lo ritengo inaccettabile, soprattutto perché la stessa persona dice dopo: “penso che tutti siamo in buona fede nello scrivere le cose che scriviamo però un minimo di conoscenza bisognerebbe manifestarla prima di continuare a disseminare disinformazione.”


Dal punto di vista della serietà e della conoscenza reputo che manchino entrambe in questa intervista. Si denota sopratutto la mancanza di serietà, di conoscenza e alcuni punti sono spaventosi. Sembrerebbe giusto trarre una conclusione molto difficile da credere: c'era necessità di aumentare il numero dei posti disponibili, ed essendo in Italia, con una coperta, si è deciso di togliere il nido ed i servizi ricreativi ai bambini non vaccinati o vaccinati con calendari differenziati.
I bambini sieropositivi o con epatite b o con altre patologie possono frequentare e sono tutelati dalle leggi sulla privacy e contro la discriminazione, perché tale principio non può essere applicato anche ai bambini non vaccinati, che oltretutto sono anche sani? Proprio per il fatto che nel caso della mancata o differita vaccinazione si potrebbe addurre un presunto rischio ipotetico, e allora perché non vietare questi servizi anche a loro?
Sarebbe anche interessante sapere se di quei bambini che sono stati vaccinati, siano anche diventati immuni verso tali patologie, questo perché nessun vaccino immunizza il 100% delle persone vaccinate. Questi bambini “non responsivi” sarebbero da equiparare tecnicamente ai bambini non vaccinabili, quindi perché non fare titolazioni anticorpali ed escluderli in caso non abbiano anticorpi?
Ci sarebbero decine e decine di domande in merito a questa legge, intanto attendiamo la normativa definitiva che dovrebbe arrivare entro 30 giorni.

Ricordatevi di tutto questo alle prossime elezioni o voti, perché per me avere un presidente della giunta e un assessore della sanità che non conoscono la legge approvata è gravissimo e purtroppo, nonostante un inizio ambiguo, non è una barzelletta.

Ana Diana Demian

Presidente LOV – Liberi dall'Obbligo Vaccinale

venerdì 18 novembre 2016

La poliomielite

La poliomielite: tra danni e problematiche

La poliomielite (1), o più comunemente detta polio, è una malattia infettiva causata da poliovirus, un virus a RNA appartenenti al genere Enterovirus. Esistono tre sierotipi di poliovirus: 1, 2 e 3. Le cellule umane sono provviste di specifici recettori proteici ai quali i poliovirus possono aderire e quindi penetrare nelle cellule suscettibili.
Il poliovirus si trasmette principalmente per via oro-fecale anche se all'inizio, per un periodo limitato, la trasmissione del virus può anche avvenire per via orale, tramite le goccioline di saliva (per esempio con un colpo di tosse o degli starnuti).
Solo l'1% circa delle infezioni si manifesta come malattia riconoscibile clinicamente (2), e quindi con la paralisi flaccida, casi in cui la moltiplicazione virale distrugge i neuroni motori che non rigenerano, portando inabilità funzionale dei muscoli interessati, anche se in alcuni casi è possibile recuperare la funzionalità muscolare in modo completo. Da questo link (3), si evince come solo il 5-10% dei casi possa ottenere un diagnosi e solo se evolve in meningite o forma paralitica, poiché solo in questi casi vengono effettuate le dovute analisi, confermato anche dal Ministero della Salute (4).
Della poliomielite è stato registrato l’ultimo caso negli USA nel 1979 ed in Italia nel 1982, dove attualmente risulta eradicata. L'Italia e l'Europa sono state ufficialmente certificate "polio-free" il 21 giugno 2002. Tutti i casi di polio segnalati in questi venti anni erano dovuti al vaccino orale (OPV) utilizzato fino al 2002, che ha provocato non pochi danneggiati.
Il vaccino risulta ancora obbligatorio (Legge 4 febbraio 1966, n° 51).
Ad oggi (giugno 2016) gli unici casi da virus selvaggi osservabili nel mondo li ritroviamo in Afghanistan e in Pakistan, tutti gli altri casi di paralisi sono tutti causati dai sierotipi contenuti nel vaccino orale ancora somministrato in molte parti del mondo.
Per vedere i dati aggiornati per quanto riguarda i casi di polio nel mondo, basta cliccare sul seguente link: http://www.polioeradication.org/Dataandmonitoring/Poliothisweek.aspx (5)

I vaccini antipoliomielite

Esistono due tipi di vaccino contro la poliomielite: il vaccino "Sabin" e il vaccino "Salk", dal nome degli studiosi che li hanno messi a punto. Il vaccino Sabin, è costituito da virus vivi attenuati mentre il vaccino Salk, è costituito da virus uccisi.
A partire dal 2002 in Italia viene utilizzato il vaccino Salk (N.d.r. Inattivato – IPV) - Il vaccino Salk contiene il virus della poliomielite ucciso e viene somministrato attraverso un'iniezione per via intramuscolare. Il Salk contiene formaldeide, sostanza accusata da tempo di essere cancerogena. Si può leggere sul PDR (Physician Desk Reference libro che raccoglie la descrizione dei benefici e degli effetti avversi dei farmaci attualmente in commercio che il vaccino non è stato testato per il suo potenziale cancerogeno e mutageno. Tutto questo, a fronte di una malattia che sta per essere dichiarata eradicata nel mondo. (6)


Controindicazioni alla somministrazione del vaccino

Indicazioni del Ministero della Salute - quando rimandare la vaccinazione
La vaccinazione antipoliomielitica deve essere temporaneamente rimandata se il bambino presenta una malattia febbrile acuta in atto o sotto terapia con corticosteroidi. Non deve essere somministrato alle persone che hanno gravi problemi di allergia ad antibiotici come la neomicina o la streptomicina. (7)


Eradicazione della polio: un processo molto complesso
Da questo studio (8), ritroviamo che la storia si ripete sempre e che la polio non può essere debellata. Nello stesso studio però ritroviamo un punto molto interessante:
The history continued repeating itself all over the world wherever the poliomyelitis vaccines were used. Paralysis developed after BOTH injectable and oral polio vaccines.”
La storia ha continuato a ripetersi per più e più volte in tutto il mondo, laddove i vaccini antipolio venivano utilizzati. I casi di paralisi avvennero dopo ENTRAMBI i vaccini, sia inattivato che orale.
Nello stesso studio ritroviamo anche le seguenti affermazioni:
In sostanza in questo studio si riferisce che la vaccinazione ha causato l'incidenza della poliomielite, soprattutto delle meningiti. Prima dell'introduzione della vaccinazione, il 99% dei casi riportati erano non paralitici, mentre con la vaccinazione di massa si ebbe un notevole aumento, fino ad arrivare addirittura a 50.000 casi ogni anno.”
Mentre la vaccinazione ha provocato danni, in nord Namibia è stato osservato che i bambini avevano sviluppato immunità naturale al virus selvaggio senza sviluppare paralisi.
La conclusione è alquanto shockante: “L'unico modo per eradicare la poliomielite paralitica è di smettere di vaccinare”.

La realtà nascosta dell'eradicazione

«Confirmed: India’s Polio Eradication Campaign in 2011 Caused 47,500 Cases of Vaccine-Induced Polio Paralysis» (9) Traduzione dall'articolo: “Inoltre, mentre l'India è stata libera dalla polio per un anno, c'è stato un enorme aumento di paralisi acuta flaccida non poliomielitica (NPAFP). Nel 2011 ci sono stati 47.500 casi in più di NPAFP. Clinicamente indistinguibile dalla paralisi della polio ma doppiamente mortale, l'incidenza della NPAFP è stata direttamente proporzionale alle dosi ricevute di vaccino orale contro la polio. Sebbene questi dati siano stati raccolti dal sistema di sorveglianza della polio, non sono stati oggetto di indagine. Il principio “primum non nocere” [per prima cosa non nuocere, un impegno formale che si assumono i medici al momento dell'abilitazione – N.d.T.], è stato violato.”


Fonti